“Vivi in cammino”: la storia di Leo

Carissimi lettori di poetiestinti.com, come ben sapete, abbiamo una sezione intitolata “Vite Straordinarie”…e questa che stiamo per raccontarvi, lo è senz’altro.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare un viaggiatore del nostro tempo…non un semplice turista, ma uno di quei viaggiatori, dalla quale possiamo tutti imparare qualcosa. Secondo voi è possibile vivere in cammino? In mezzo alla natura, semplicemente in libertà? Scopriamolo insieme in questa straordinaria intervista.

Buona lettura!

poetiestinti.com: Presentati: chi sei e cosa fai?

Leo: Ciao! Mi chiamo Leo e Vivo in cammino!

poetiestinti.com: Da dove nasce l’idea di “vivere in cammino”?

Sono nel pieno della fase del fatidico “cambio vita” e ritorno all’essenziale! Ma andiamo con ordine.

Ho avuto la fortuna di trovar lavoro molto presto, a 19 anni presso un’azienda italiana, ed ho lavorato in maniera continua per 15 anni fino al giugno del 2021. Benché questa sia stata una grande opportunità per me, non ho potuto vivere quel tipo di libertà del “dopo scuole superiori” tipica di quegli anni (viaggiare, dedicarmi ad altri corsi di studi, e crearmi la vita da me insomma). Diciamo che la vita ha scelto per me, ed io ho accettato consapevole della buona opportunità lavorativa, ma ignaro delle altre mille possibilità che la vita, la natura, il mondo, potevano offrirmi.

Cosa è cambiato? Beh.. nel 2016, alla fine di una relazione, qualcuno mi aveva parlato di un viaggio, uno strano viaggio che si faceva a piedi in Spagna.. La Spagna cavolo.. non vi ero mai stato, avevo viaggiato pochissimo fino ad allora, ma amavo con tutto il cuore la lingua spagnola ed il mondo latino in genere. Avvertivo quasi un senso di appartenenza a quella cultura. Qualcuno mi disse, che c’è questo pazzo viaggio, che consiste semplicemente nel camminare, per un mese circa, verso una città chiamata Santiago de Compostela!

Mi sembrava un’idea pazza lì per lì, ma da quando lo venni a sapere, cavolo, quell’idea, non voleva saperne di uscire dalla mia testa (ed ora so che era nel mio cuore!)

8 Luglio 2016 Parto, per il mio primo Cammino per Santiago. Da allora nulla è stato più lo stesso, ogni anno ne ho fatto uno, sperimentando i vari cammini lì, fino a farne cinque, uno ogni anno!

Leo, blogger della pagina “Vivi in Cammino”

Più camminavo e più mi riscoprivo, più mi perdevo e più mi ritrovavo, conoscevo me stesso, i miei limiti, le mie potenzialità, e soprattutto una cosa: che il mondo è molto più bello di quel che ci hanno fatto sembrare, che noi siam molto più forti e capaci di quel che ci hanno fatto credere!

Sono seguiti altri viaggi, in giro per l’Europa, fin poi ad avere il coraggio di volare oltre oceano, a Cuba!

“Se riesco a stare un mese in Spagna con solo uno zaino in spalle, perché non farlo anche lì, in Sud America, nella terra dei miei sogni?”

E allora su e giù nelle auto particolar a Cuba, zaino in spalla, seguendo le vie della canna da zucchero, della salsa, del mio amato Che’ e di quel tipo di cultura così genuina e romanticamente rivoluzionaria, quel tipo di verità che tanto mi mancava.

Luglio 2018 “Vivi in cammino”

Ero sul cammino Primitivo per Santiago, nelle Asturie, un’aspra zona montuosa al Nord Ovest della Spagna. È un cammino di 13 giorni, che collega la città di Oviedo a Santiago de Compostela. Avevo i gomiti appoggiati sul muretto di una diga, l’Embalse de Salime, la faccia, appoggiata sulle mie mani, ed osservavo l’acqua, riprendendo un po’ di fiato dal dislivello impegnativo. Mi guardo attorno, e la vedo, lì su quel muretto: otto righe di una bellezza assoluta, scolorite dal tempo. La leggo, scende una lacrima, m’illumina, mi spiega la strada da seguire, rimane incisa dentro di me. La trovo così bella ed illuminante, che decido di riscriverla ricalcando con un pennarello quelle lettere, ormai scolorite:

“Spegni le luci

Accendi le anime

Mangia la strada

Bevi le lacrime

Spera più spesso

Accetta il destino

Uccidi te stesso

Vivi in cammino”

Sento qualcosa dentro, come era già successo nel primo cammino sull’Alto del Perdon, un’esplosione di energia, sento che sono in un punto focale, inizio a tremare, il cuore batte, la vista mi si apre, come gli altri sensi, sono ad un punto di svolta, di crescita, lo sento, e sento tutto.

Avverto l’energia.

Torno a casa, e rifletto, sto male, mi manca il cammino, mi dico e mi ripeto che son stanco di sentirmi vivo solo un mese all’anno, quando vado in ferie e torno sul cammino.. “io devo portare il cammino nella mia quotidianità! Io devo vivere in cammino!!” Da lì, matura sempre di più l’idea di cambiar vita, già nata in sella a Caramello, un bellissimo cavallo su quell’isola magica che è Cuba.

Inizio a maturare l’idea di prendermi un’aspettativa dal lavoro, per poter andare in Spagna, e lavorarci sul Cammino di Santiago e starci, magari creando un banchetto donativo, una sorta di “bancarella” dove, sul sentiero, si offre acqua, caffè, frutta, accoglienza, calore, una parola di supporto ed abbracci, per i vari viandanti che passano di lì.

Arriva il 2019, sto per farlo, ma qualcosa mi dice che devo far le cose a piccoli passi, e magari prima di andar fin lì, in Spagna, provare a farlo qui, il banchetto!

A pochi km dal luogo dove abito, esiste un bellissimo e frequentato cammino, il Cammino Materano, un cammino nato negli ultimi anni creato da altri bei ragazzi sognatori e visionari, composto da varie vie che conducono alla bellissima ed antichissima città di Matera. La via Peuceta, quella che collega Bari a Matera, sembrava esser fatta al caso mio!

Pasqua 2019, molti viandanti già frequentavano questa via e mi son deciso a mettermi in gioco, a provare come mi sentivo a farla una cosa del genere, caso mai, non mi piaceva, caso mai era solo un infantile capriccio, e dopo averlo fatto “mi passava lo sfizio”, finiva lì.

Mi son posizionato sulla seconda tappa, con tutta la timidezza e l’insicurezza di questo mondo, mille dubbi, pochissime aspettative, tappa Bitetto – Cassano, con l’aiuto della fraterna amica Ester Giglione, super ospitalera e referente del Cammino Materano su Bitetto, dove ha il suo magico ostello.

Allestivo il tutto circa al dodicesimo km, all’ombra di un bel ulivo o un trulletto. Tavolino, frutta, caffè, qualcosa da stuzzicare, acqua e la poesia “Vivi in cammino”, arrotolata in un foglio con una freccia gialla a mo’ di spilla, fatte da me.. magari ispirava qualche altro viandante! Dovevo farlo solo per qualche giorno, ma è stato un successo! Ero lì circa due o tre volte a settimana, quando ero di turno serale al lavoro. Di mattina al banchetto, poi alle 13, iniziavo il turno. Ho continuato a farlo ogni volta che potevo, fino alla settimana scorsa! Essere sul cammino, dar supporto ai viandanti, offrire un supporto logistico ma soprattutto “psicologico”, mi ha riempito l’anima. Il lato umano.. è questo quel che più mi piace.. esserci e scambiarsi storie, racconti, abbracci con i pellegrini che da me si fermano e a volte starci per un’oretta a parlare e raccontarsi di tutto, sentirsi in viaggio sempre. Così, son rimasto connesso al cammino, anche nella mia quotidianità. Così, son rimasto connesso all’energia, alla natura, alla libertà, al viaggio. Dopo poche ore tornavo al lavoro, ma ero felice, io ero in cammino, io ero tornato in viaggio, grazie ai viaggiatori che accoglievo. Io mi sentivo un uomo felice, completo.

23 marzo 2020 Ok ci siamo, sono pronto, ora voglio far questa esperienza in Spagna! Avevo per questa data, un traghetto prenotato per Barcellona, auto al seguito. Avevo da poco comprato un’auto più grande, l’avevo camperizzata con delle strutture in legno, per poterci viaggiare, dormirci, trasportare il banchetto in giro ed essere ancor più indipendente. Tutto pronto, comunicata l’aspettativa al lavoro, negli ultimi mesi avevo creato anche mille oggetti d’artigianato da offrire al banchetto, frecce, conchiglie, cuori ed altrettante poesie.

Bloccano tutto, l’Italia e il mondo.

Sospendo il mio sogno. Cado, rovinosamente, nella “realtà”.

Ma non mi do per vinto, nell’anno e mezzo che segue, cerco di vivere comunque in cammino, o per lo meno mi preparo a viverci, in cammino. Mi preparo al cambio vita. Tutto il tempo che ero chiuso in casa, lo impiego a studiare, leggere ed imparare a suonare la chitarra, sognando il giorno, di suonarla al banchetto, o in cammino. Frequento anche il corso Professionalizzante per Guide Ambientali Escursionistiche A.I.G.A.E., iscrivendomi all’associazione e quindi diventando a tutti gli effetti Guida Ambientale.

Inizio a comprendere che la bellezza che cercavo altrove, in Spagna, la posso trovare anche qui in Italia, cercandola prima dentro di me, e poi guardando il mondo con occhi diversi, con occhi di luce.

13 giugno 2021 Finalmente inizia la mia aspettativa ed il mio lungo viaggio. Ma questa volta parto per viaggiare, accantono per un attimo l’idea del banchetto in Spagna. Inizio a percorrere prima la via di San Francesco del sud, che collega Roma ad Assisi, e poi inizio a visitare un Eco villaggio nel centro Italia.. Mi si apre un mondo! Ma la Spagna mi chiama, ci torno a metà luglio, percorro il mio quinto cammino per Santiago, finalmente senza più fretta, senza più limiti. Raggiungo Finisterre.. mi trema l’anima, solo nel pronunciare questo nome.. ci vorrebbe un altro articolo per raccontare cose è Finisterre. Rimango lì un mese e mezzo, vivendo un po’ in spiaggia, un po’ nei boschi. Ogni giorno suono la chitarra ad un falò, sull’Oceano Mare, soprattutto musica medicina e mantra, e faccio sempre più esperienza. Ormai mi sento cittadino del mondo, sono felice, sono completo, sono libero. So chi sono, che strada voglio percorrere e come raggiungerla: Vivo in cammino!

Il viaggio continua, girovago con dei ragazzi conosciuti lì attraversando la Spagna da nord a sud, 13 ragazzi e tre camper, suonando per le strade dell’Andalusia, dormendo nei boschi, curandoci dal sistema. Amandoci. Noi stessi e chiunque incontravamo. Eravamo luce, emanavamo luce, trasmettevamo luce.

poetiestinti.com: Hai vissuto anche in eco villaggi. Puoi raccontarci brevemente la tua esperienza?

Leo: 13 ottobre 2021 Torno in Italia, nel luogo dove vivo, miglioro la struttura interna dell’auto-camper, e proseguo questa volta in giro per l’Italia, per conoscere le varie realtà di eco villaggi. Ora il sogno, il progetto è completo: natura e comunità. Ciò di cui il mio cuore si alimenta.

Scopro la mia famiglia, la mia tribù, i luoghi dove più mi sento a casa, dove più mi sento a mio agio. Vivo nei boschi, in casa fatte di legno e fango, autocostruite, che odorano di terra, legna arsa e chapati. Cammino scalzo nei boschi, cantiamo e balliamo alla luna. Mi rendo conto che l’unico modo per non far più male alla madre terra, l’unica vita davvero ecosostenibile è uscire dalle città, tornare all’essenziale, alle comunità in natura.

Mi rendo conto del perché amo così tanto il cammino, perché il cammino è questo: una comunità itinerante che viaggia, attraverso sentieri in natura. La meta non conta, che sia una chiesa, o l’Oceano Mare, “Non la meta ma il cammino!”. Conta aver una meta solo come “scusa” per mettersi in cammino, abbandonare il superfluo, e rendersi conto, che è possibile vivere con poco, pochissimo, con soli 8 kg di zaino.

Mi rendo conto che siamo in tanti ad avere questa esigenza, di vivere con poco, in semplicità, ma ci sentiamo soli, isolati. Invece siamo una bellissima moltitudine. Mille stelle che aspettano solo di conoscersi, far rete e brillare assieme, illuminando il mondo!

poetiestinti.com: Progetti futuri?

Leo: Ho conosciuto in questi sei mesi, così tanta bellezza.. così tante anime.. così tanti sorrisi. Non posso più tornare indietro.. la mia strada ora è solo adelante. Ora io so che il mondo è un luogo meraviglioso, è che c’è tanta gente, disposta a cambiarlo, a tornare ad esser salvi. Ora io so che un modo possibile per esser felici, c’è:  “Desidero poco e quel poco che desidero, lo desidero poco.” come diceva San Francesco D’Assisi.. eliminare il superfluo, tornare all’essenziale, “In Verità, Semplicità e Amore” come disse Babaji. Ora so che per far la rivoluzione del bello, bisogna prima rivoluzionare la propria vita, dare l’esempio. Ed è quello che sto facendo ora: la rivoluzione.

Ora son tornato, anche se il mio viaggio continua, col sogno di trovare un pezzo di terra e creare comunità, reti accoglienza, continuando a vivere in cammino, trovando e cercando altri fratelli, altre sorelle.

E provare a far la Guida Ambientale Escursionistica, tentando magari di seminare il seme del cammino, del viaggio lento ed essenziale in natura, in chiunque voglia camminare con me. Lo stesso seme che è germogliato in me, diventando una forte quercia.

Ora sono qui, in Puglia, la “mia” terra, ho iniziato anche a suonare per strada o di fronte il nostro meraviglioso mare. Cerco di portare ciò che ho appreso in cammino, qui nella mia terra. Continuo a fare ciò che per mesi ho fatto in Spagna o in giro per ecovillaggi, certo che se continuo a vivere in cammino, rimarrò sul Cammino del cuore (un meraviglioso libro di Giusy Dragonetti), attirando situazioni e persone che si riflettono in me, senza più la paura del futuro, o della solitudine. Io ora mi sto impegnando nel vivere nel qui ed ora, senza aspettarmi nulla dalla vita, semplicemente essendo me stesso. E le cose arrivano. Cavolo se arrivano. Coincidenze, connessioni, energia.. sono entrato in un mondo magico, dal quale non voglio più uscire. Io ora, sto vivendo la mia vita, il mio percorso, mi sento centrato, completo e vero.

Io ora sto vivendo in cammino!

poetiestinti.com: Cosa consiglieresti oggi a chi sta leggendo questa intervista?

Leo: Grazie di aver dedicato il tuo tempo, qui e ora, ovunque tu sia. Che tu possa trovare la tua strada del cuore.. Si, certo, è un percorso lento e a volte difficile, duro, insidioso. Ma ci vuol coraggio per vivere davvero. Nessuno ha mai detto fosse facile. Inizia con l’essere te stesso, sempre, nel dire la verità sempre, di esser gentile sempre, soprattutto a te stesso e con te stesso. Allontana da te tutto ciò che ti fa stagnare, che ti blocca, che non ti alimenta, che ti rende triste. Fai solo cose belle!!! Solo così potrai aumentare la tua energia! Segui la strada della verità, del cuore. Segui le tue passioni, le tue aspirazioni! Vedrai che la creatività non tarderà ad arrivare. Le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare, e scoprirai il mondo magico delle connessioni, dei doni, della meraviglia, della vita.. che non è altro che una meravigliosa avventura, che tutti dovremmo avere la forza ed il coraggio di vivere, in Verita, Semplicità e Amore.. senza mai aver paura!

La paura ci soffoca, e non permette all’anima, di volare.

Buon cammino, ovunque voi siate,

Leo.

Per seguire la sua pagina, questo è il link: https://www.facebook.com/ViviInCammino

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Pubblicato da Salvatore Liggeri

29 anni, scrittore, viaggiatore perenne. Amo i boschi, le montagne e la libertà.

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