Smettere di pensare troppo: ecco qualche buon consiglio

Cari lettori di poetiestinti.com, come sapete, di tanto in tanto, cerchiamo attraverso questo blog di darvi semplici consigli che possano aiutarvi a vivere con più serenità la vostra quotidianità. Sappiamo che non è semplice, sappiamo che non è facile ritrovarsi spesso con la sensazione di essere soli contro il mondo intero. Capiamo benissimo i mille problemi, le spese, le liti, le perdite che tutti noi esseri umani siamo destinati ad affrontare nel corso della vita. Purtroppo nessuno di noi ha la bacchetta magica, ma sicuramente, aiutandoci l’un l’altro, possiamo riscoprire qualcosa di assolutamente prezioso per tutti: la solidarietà.

Ecco, questo articolo è per tutti voi, con la speranza che possa tornarvi utile…buona lettura!

Oggi viene definito “overthinking“, il pensare troppo e troppo a lungo. Tale processo troppo spesso, ci impedisce di andare avanti, di evolvere, ci consuma e non ci fa fare alcun progresso né nella nostra vita privata, tantomeno in quella professionale. A lungo andare, tali pensieri possono causare gravi disagi emotivi e soprattutto, aumentano le probabilità di danneggiare la nostra salute mentale e fisica.

Mens sana in corpore sano («mente sana in corpo sano») è una locuzione latina tratta da un capoverso delle Satire di Giovenale…ed è tra le frasi più importanti da ricordare, ogni giorno!

La domanda da porgere a noi stessi però è questa: come ho fatto ad arrivare a questo punto? Beh, normalmente vi sono diversi fattori e le cause possono essere molteplici, tra cui:

1)Ambiente Circostante: Vivi circondato da un contesto o da persone che non perdonano i tuoi errori, ma che ti esaltano solo quando hai successo? Sei talmente pressato da ciò, che ti punisci se sbagli? Ecco, allora segna questo fattore.

2) La nostra mente: Il desiderio di avere il controllo su tutto. Come specie umana, desideriamo tutti un mondo perfettamente ordinato. Pensiamo troppo con il desiderio di plasmare il nostro futuro e allineare i nostri risultati nel modo in cui vogliamo senza renderci conto, che gran parte della nostra vita non è sotto il nostro controllo.

Ci vorremmo fermare qui con l’elenco. Crediamo che questi due fattori siano intanto un ottimo punto di partenza, per capire che effettivamente, stiamo continuando ad avvelenarci con pensieri inutili, dannosi e talvolta, illusori, come il desiderio o la credenza di poter controllare ogni cosa.

Sappi comunque…che Non si è mai veramente soli! E se stai leggendo questo articolo ad esempio, ne hai già la prova! Innanzitutto sappi che la preoccupazione cronica non è permanente. È un’abitudine che può essere spezzata. Puoi allenare il tuo cervello a guardare la vita da una prospettiva diversa.

“Puoi coltivare un po’ di distanza psicologica generando altre interpretazioni della situazione, il che rende i tuoi pensieri negativi meno credibili”, afferma Bruce Hubbard, direttore del Cognitive Health Group e assistente aggiunto professore di psicologia e istruzione presso la Columbia University.

Quindi…come non pensare a qualcosa in modo eccessivo?

1)Essere consapevole: sii consapevole e ammetti a te stesso/a la situazione in cui ti trovi. Dire a sé stessi la verità è il primo passo.

2)Concediti momenti di felicità: Smetti di punirti. Non rimandare la felicità, quando hai l’opportunità di esserlo! Esci, fai quello che ti piace fare, esprimi la tua creatività, pensa alle tante cose belle che puoi fare. Hai mai visto qualsiasi altro essere vivente a parte la nostra specie, lamentarsi della pioggia? No. Sai perché? Perché ogni essere vivente, interpreta ciò che accade intorno a lui, come un’opportunità o un’esperienza dalla quale imparare qualcosa.

3)Smetti di ricercare la perfezione: Puoi sognare in grande se vuoi, puoi ambire ad avere o a volere di più, ma se fai ciò ricercando esclusivamente il successo delle tue imprese e la perfezione delle stesse, sappi che hai già fallito in partenza. La vita non è perfetta e in realtà non esiste un biglietto fortunato, che riesca a cambiare la tua vita. La maggior parte delle persone che hanno avuto un successo immediato o hanno vinto alla lotteria, sono riuscite a consumare le proprie ricchezze in circa due anni, o sono cadute in depressione. Tutto ciò non è retorica, ma fa parte di un processo, che se non viene prima esplorato in noi, non porterà mai veramente alcuna sensazione di ricchezza all’interno di te! Esatto, devi prima diventare consapevole di chi sei veramente. Conosciti, cerca di comprendere perché agisci sempre nei soliti modi, cerca di capire cosa ti ferisce veramente nella sconfitta. Perdere fa parte della vita…tutti i più grandi geni lo sanno.

Buona fortuna!

Condividi questo articolo con qualcuno che ha bisogno di leggerlo, se ti va. =)

Pubblicato da Salvatore Liggeri

29 anni, scrittore, viaggiatore perenne. Amo i boschi, le montagne e la libertà.

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