“Vereau”: intervista all’autrice Pamela Baudo

In foto: Pamela Baudo

Buongiorno amici e lettori di poetiestinti.com!

Oggi abbiamo il piacere di intervistare una fantastica autrice di un libro assai interessante.

Pamela Baudo autrice di “Vereau”, un nome che incuriosisce e che ci spinge a chiederle qualcosina in più…

Buona lettura!

poetiestinti.com: Pamela Baudo, ci racconti di te?

Pamela: Sono solo una persona che ha sempre amato leggere e scrivere e che ha sempre disegnato. In generale nell’arte ho sempre visto un mondo alternativo o forse…uno più vero. Da bambina soprattutto, il periodo in cui la possibilità di scelta è limitata, in cui ci sono stati tanti anni “no”, io ho sempre avuto uno spiccato senso d’indipendenza, a volte difficile da addomesticare: un sentire l’esistere in maniera viscerale. Far conciliare tutto questo con le circostanze della vita non era semplice, quindi scrivere o disegnare probabilmente mi ha dato la via d’uscita per essere me stessa; una porta rivolta ad un altro mondo, poi col tempo divenuta una porta che dava direttamente dentro me.

poetiestinti.com: Nel tuo libro parli di crescita e guarigione. Quanto è importante oggi parlarne?

Pamela: Sì, nel libro si parla di guarigione e crescita, ma non in maniera esplicita, bensì nel senso delle due parole, come quando si sente il profumo di qualcosa. Questo perché tutto nasce come un viaggio che accompagna per mano verso la comprensione di alcuni sentimenti e stati d’animo. Io penso sia importantissimo riconoscere dentro di sé le emozioni e riuscire a chiamarle per nome, accogliendole come parte di sé stessi. Comprendere che nessuna emozione o stato d’animo sono da recriminare, ma che esiste un motivo per cui vengono fuori. Accettando il nostro sentire, possiamo indagare e comprendere da dove viene e successivamente, cercare di intraprendere un percorso di guarigione.

poetiestinti.com: Ci racconti della protagonista?

Pamela: Aline (la protagonista) inizia proprio questo percorso ; la fine del libro non è la fine del suo imparare a comprendersi e accettarsi, ma l’inizio. Lei è una bambina di 10 anni che mi piace immaginare come una mia ipotetica figlia. Forse è anche quella bambina che ho conservato dentro di me e che ho trascurato a volte; lei vive un momento di cambiamenti nella sua vita, cambiamenti che condizionano il suo umore e la sua visione del mondo anche. Deve affrontare dei dispiaceri, ma lo fa con profondità adulta. Si pensa sempre che i bambini abbiano un sentire limitati, una profondità molto effimera, ma per me non era così da bambina: ricordo l’intensità delle emozioni e anche i miei pensieri per nulla superficiali, quindi Aline affronta questi dolori con sensi di colpa e vuoto. Ci ricorda che a volte ci attribuiamo pesi che non sono nostri. Ad accompagnare Aline è Vereau, un emissario del destino che fa alla bambina in regalo, la possibilità di guardarsi dentro. Per questo il titolo del libro porta il nome di Vereau, perchè vorrei potesse essere l’input di un viaggio per tutti coloro che hanno necessità di intraprenderlo.

poetiestinti.com: Cosa ti ha ispirata a scrivere questo romanzo?

Pamela: Il racconto è nato da solo; forse dormiva dentro di me da anni. Un pomeriggio, disegnando altro, mi sono fermata e su un pezzo di carta ho schizzato la figura di Aline. Ho messo da parte quello che stavo facendo e ho cominciato a disegnare. La storia era nella mia testa per immagini. Forse mi sono ispirata semplicemente alla vita.

poetiestinti.com: Dove possiamo acquistarlo?

Pamela: Vereau si può trovare su Amazon in e-book o cartaceo, oppure potete contattarmi privatamente su: pambiowl@gmail.com , in questo caso di solito, schizzo sempre qualcosa sulla pagina interna del libro mettendo una dedica.

poetiestinti.com: Grazie Pamela e in bocca al lupo!

Pamela: Grazie a voi!

Bella storia, non trovi? Puoi acquistare Vereau direttamente a questo link: https://www.amazon.it/Vereau-Pamela-Baudo/dp/1981011676

Pubblicato da Salvatore Liggeri

29 anni, scrittore, viaggiatore perenne. Amo i boschi, le montagne e la libertà.

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